Lucio Pedercini, il team cerca rilancio nel 2023: “In contatto con piloti forti”

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Lucio Pedercini, l’intervista di Corsedimoto

Nel Mondiale Superbike ci sono tanti team italiani e tra quelli di lungo corso c’è sicuramente Pedercini Racing, presente dal 1998. Dopo una partnership iniziale con Ducati, dal 2008 è cominciata una collaborazione con Kawasaki che dura tutt’oggi.

Le ultime stagioni della squadra diretta dall’ex pilota Lucio Pedercini sono state certamente travagliate. In questo campionato SBK 2022 il rider titolare Loris Cresson è stato licenziato dopo il primo round ad Aragon e da allora si stanno alternando diversi colleghi in sella alla Ninja ZX-10RR. Abbiamo visto in azione Leon Haslam, Alessandro Delbianco, Isaac Vinales e Ryan Vickers. A Magny-Cours e a Barcellona ci sarà Oscar Gutierrez.

Come giudichi la stagione 2022 del tuo team?

“I piani erano altri. Pensavamo di fare questo campionato con Cresson e le tre-quattro wild card di Haslam. Questo era l’obiettivo. Purtroppo ci sono stati dei problemi e mi sono ritrovato senza il pilota titolare. Haslam non ha potuto fare tutte le gare, visto che aveva già un contratto per correre nel BSB con Kawasaki e anche i test per la 8 Ore di Suzuka. Salterà pure le prossime due, tornerà a Portimao. Sicuramente una stagione complicata. Non salterò round, però ho dovuto fare un valzer di piloti che certamente non volevo”.

In Francia e in Catalogna avrete Gutierrez. Cosa vi aspettate da lui?

“È un buon pilota. Qualcuno pensa che l’ho voluto per soldi, ma non c’è nessuno che mi paga. Credo che si possa fare bene. Trovare un pilota libero che possa essere all’altezza del Mondiale Superbike non è semplice. Lui solitamente guida una Yamaha, siamo riusciti a fargli provare la Kawasaki nel test a Barcellona e ha conosciuto la moto. Nel primo giorno eravamo contenti, nel secondo era stanco perché veniva da un infortunio alla spalla. Non conosce Magny-Cours e inoltre potrebbe piovere, quindi in questo weekend è importante che conosca meglio il team e la moto. Poi per Barcellona speriamo di puntare a un buon risultato”.

Con Loris Cresson c’è stato un divorzio burrascoso. Com’è rimasta la situazione con lui?

“Non ha rispettato il contratto firmato a febbraio, quindi non c’è molto altro da dire. Non voglio alimentare ulteriori polemiche”.

Che piani avete per le gare extra-europee post Portimao?

“Parlando con Kawasaki, Pirelli e Dorna c’è l’idea di schierare un pilota locale nelle nazioni dove andremo a correre. Haslam in Argentina non ci sarà, forse potrebbe correre le ultime due, ma stiamo anche pensando a questa ipotesi”.

Quali progetti ci sono per il 2023?

“Stiamo già lavorando al prossimo anno, sono in contatto con dei piloti importanti. Vogliamo stabilità. L’obiettivo è quello di avere un pilota forte con dell’esperienza, così da fare dei risultati. Ho parlato anche con Sykes, che vorrebbe tornare nel Mondiale Superbike. Un’altra idea può essere quella di prendere un giovane di talento a cui far firmare un contratto biennale, però la priorità è prendere un pilota che possa fare subito risultati dato che negli ultimi anni non siamo riusciti a metterci in luce per vari motivi. Per il 2023 ho già degli accordi con degli imprenditori, dovemmo avere nuovi sponsor e quindi un budget migliore”.

Continuerete la partnership con Kawasaki?

“Kawasaki fa contratti anno per anno e non abbiamo ancora rinnovato per il 2023, però vogliamo continuare insieme. Dopo quattordici anni con Kawasaki, sarebbe stupido cambiare per un’altra marca che ha altri team con i quali lavora da anni. Oggi la Ninja ZX-10RR forse non è la moto migliore, però l’anno prossimo dovrebbe esserci una nuova omologazione e nel 2024 arriverà una moto nuova”.

Come vedi la lotta tra Bautista, Rea e Razgatlioglu per il titolo Superbike?

“È tutto molto bello e avvincente, sono tre piloti che fanno la differenza. Difficile fare un pronostico. Bautista non sta facendo errori, tolto quello a Donington, e sta sfruttando al meglio la moto. Rea e Razgatlioglu sono due campioni. Sarà lotta fino alla fine”.

Ipotesi limite peso moto-pilota in Superbike, cosa ne pensi?

“Difficile giudicare. Sicuramente un pilota più pesante ha un handicap e introducendo il limite sarebbero tutto più livellato, facendo così uscire davvero chi è il più forte. Bautista ha certamente un vantaggio. La novità potrebbe essere corretta, anche se nei panni di Alvaro capisco che possa pensarla diversamente”.

Nel 2023 tornerete a presentare il team a Verona in occasione del Motor Bike Expo?

“Sicuramente, abbiamo un ottimo rapporto con l’organizzazione. Nel 2022 non l’abbiamo fatto perché quando c’era stato il MBE non avevamo ancora il pilota. Fino all’ultimo avevo provato a chiudere per Tom Sykes, ma non ci sono riuscito perché è saltato l’accordo con uno sponsor grosso. Poi con Cresson abbiamo firmato a febbraio”.